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Mi chiamo Maura Gottardo, in arte Maura Yoga, gli articoli sono dedicati alle curiosità e alle persone di valore, attraverso canali sensibili quali lo Yoga, HandPan, cavità tibetane e divertimento, Ti aspettiamo info@maurayoga.it

Yoga Point Maura Yoga

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Blog

Master Yoga Studies Ca’ Foscari Venezia.

Challenger school “Corpo e meditazione nella tradizione dell’Asia”

Uno scenario in-formativo che si estende modo Geo-spaziale, cioè un’ altro modo di osservare la vita.

Un percorso riservato ad un’elitè di ricercatori, appassionati di yoga.

Lo studio comincia con un riepilogo peculiare della storia, del linguaggio, della parola, del suono e dello Yoga, e prosegue riunendo i vari punti di vista, come in un cartografico, che discutono sull’Essere, dalla creazione, a noi.

Interessante è osservare come questi concetti si sono sviluppati, e dove ci porteranno.

“Unico nel suo genere e pionieristico nei suoi intenti, il Master in Yoga Studies
coniuga le più avanzate ricerche storiche e filologiche sullo yoga alle più attuali
conoscenze in campo medico-scientifico e giuridico-economico, informatico. Il
programma didattico del Master in Yoga Studies è dunque un momento formativo
irrinunciabile sia per insegnanti e praticanti di yoga che intendano perfezionare le
proprie competenze pratico-teoriche, sia per la preparazione di figure professionali
competenti, in grado di offrire consulenze altamente qualificate ormai
indispensabili.”
“una piattaforma di conoscenze relative alle relazioni intercorrenti tra i dispositivi di
conoscenza psico-fisica tradizionali dello yoga e i più attuali saperi medico-scientifici
inerenti, quali la filosofia della mente, le psicologie cognitive, la neurobiologia,
l’ortopedia, la pneumologia, la fisioterapia, le scienze cognitive e propriocettive”.
Riaprire i testi, vuol essere un’invito a “fermarsi nell’etimologia della parola”.
Quando evitiamo di osservare, analizzare una parola, come possiamo pretendere
di saper leggere un testo o comprendere la vita?
Solo nel silenzio si percepisce la parola, il suono.
Quando la mente è agitata tutto diventa incomprensibile.
Di riflesso anche nel corpo accade la stessa cosa. Da qui i pensieri.
La mimica corporea, esprime ciò che le parole non riescono a dire.
Da questo il proverbio tra dire e il fare ci sta di mezzo il mare.
L’antitesi in questo proggetto, si riassume in una presentazione che descrive “un
modo aristico di esplorare la vita”, il modo di pensare, di agire, e di reagire che tutti
abbiamo.
I tre capitoli che compongono lo scritto, si riflettono nella semplice teoria, metafora
dei castelli di sabbia, per semplificarne l’esplorazione stoica.
Pensar per Tre è anche il titolo del testo in elaborazione, che tratta appunto
dell’Essere in tutte le atmosfere: temporali, geospaziali, organiche o fantastiche che
dir si voglia.
Nel primo capitolo, l’Essere, vengono rivisitati laboratori di varia natura, per
soffermarsi “sul pensiero” nell’ambiente tradizionale Asiatico, con il focus sul
metodo Yoga.

Questa affascinante filosofia, racchiude come sappiamo molti misteri, oltre ad essere
pesantemente fraintesa al giorno d’oggi, insieme al termine Meditazione.
La parola Yoga, e lo scopo per cui si pratica Yoga sono sommersi, contaminati dal
commercio.
Ma siamo sicuri di conoscere questa disciplina?
E la Meditazione?
Maestri puri ce ne sono, pochi, troppo pochi, e purtroppo sono difficili da
riconoscere, con tutti questi chakra che girano.
Il nostro progresso termina, nel momento in cui si crede d’esser Maestri, magari
Spirituali, e quando l’idea stessa si cristallizza nella nostra psiche, cominciamo a
credere di aver raggiunto la fine del sentiero, ma in realtà, cessa ogni crescita
ulteriore.
Prendersi la responsabilità di guidare gli altri comporta un impegno davvero
importante.
Bisogna avere almeno decenni d’esperienza.
Recenti studi, dimostrano i danni provocati da certi tipi di pratiche, sia a livello fisico
che mentale, per questo è meglio studiare con chi si studia.
Meglio informarsi sulle fonti informative e formative che seguiamo, per evitare di
spendere tempo e denaro con chi predica bene, e poi nella via cosa ha realizzato?
“Mercato, media e diritti
Visti gli andamenti vorticosi del mondo contemporaneo, merita analisi scrupolosa
l’impatto che le logiche trasformative del mercato, le nuove tecniche di ‘cura’, di
‘benessere’ o di ‘allenamento’ del corpo, hanno sugli stili di vita e sulla pratica dello
yoga. Questi ultimi, infatti, non possono non risentire delle rivoluzioni tecnologiche e
mediatiche in corso, avviatesi alla fine Ottocento e divenute enormemente influenti
con l’avvento di internet, dei social networks e delle recentissime apps per
smartphone e tablet. Gli insegnamenti di questo plesso sono perciò finalizzati ad
informare criticamente sugli effetti generati dall’operare in simili ambienti, rendendo
consapevoli delle tante ricadute antropologiche. L’odierno praticante e studioso di
yoga è qui chiamato a confrontarsi con un ampio spettro di fenomeni, che vanno
dall’economia dei beni simbolici al diritto proprietario delle tecniche yoga, dalla
pubblicistica sul web alla sociologia dello yoga, dalle regolamentazioni normative
degli operatori di salute alle funzioni corporative delle associazioni di categoria”.
La prima cosa da rispettare è la non violenza, ed è questo il filtro che bisogna usare
per saper riconoscere l’onestà della professionalità.
Molte proposte pubblicitarie arrichiscono gli esperti di marketing, ma indeboliscono
quello che può essere il beneficio della vera consapevolezza, perchè il proggetto
sensibile viene modificato, per accontentare un pubblico sempre alla ricerca di novità.
Si continua a cercare fuori proprio perchè mancano le basi reali per cercare dentro.
Il Master Universitario, è l’unico canale disinteressato che offre preziose indicazioni
per poter approffondire i prori studi.
Qualche certezza potrebbe tremare, fino a sgretolarsi, ma la verità pura viene sempre
riconferamata.
Il sutra 1.3 di mia preferenza come massima espressione del lavoro da fare.
“Tada drashtuh svarupe avasthanam”
Ed è proprio sull’importanza dell’arresto, la reiterazione che si riconferma la Teoria,
il discorso di “fermarsi”. Il paradosso del pensare.
Fermarsi, come azione corporea e mentale. Con la proposta di Ascoltare.
Ascoltare oltre il sentire.
L’azione in questo caso, è il moto verso il modo, quello di saper ascoltare.
Riflessione da rivedere nei vari ambienti, quali i pensieri le parole le azioni.
Rallentare i pensieri è difficile, quindi se proprio dobbiamo pensare bisogna pensar al
meglio.
Il secondo capitolo descrive alcuni sistemi per poter utilizzare artisticamente i nostri
sensi.
L’ultimo capitolo riguarda il Mondo, le nostre orme. L’eredità che costruiamo.
Un anno dedicato allo studio delle tradizioni, con docenti di varie etnie e culture.
Un team prestigioso giudato dal Professor Squarcini Federico, Univ. Ca’ Foscari
con le sue opere e conoscenze.
Il Master prepara i seguenti profili professionali:
• Cultori e tecnici specializzati di yoga con elevate competenze teoriche e pratiche,
esperti nella divulgazione e valorizzazione della disciplina;
• Esperti di teorie e pratiche yoga in grado di applicare le conoscenze acquisite in
quanto consulenti per le professioni mediche e fisioterapiche, con particolare
riferimento alle medicine alternative;
• Consulenti filosofici specializzati nelle teorie e pratiche yoga e nella loro
implementazione in Occidente, anche in rapporto alle diverse scuole psicanalitiche e
alle scienze cognitive;
• Operatori nel settore della commercializzazione e valorizzazione economica dei beni
simbolici riferiti all’offerta delle pratiche e simbologie yoga in Occidente;
• Organizzatori di eventi culturali connessi allo yoga e, più in generale, alle tradizioni
spirituali dell’Asia negli ambiti filosofico-religioso, artistico-visuale e medicoscientifico.

 

Lo yoga è uno sport, una filosofia di vita
o una medicina dell’Occidente?
I consigli di Federico Squarcini, direttore del Master in “Yoga Studies”
della Ca’ Foscari: «Oggi si sceglie un corso come se fossimo davanti allo
scaffale del supermercato»
Mariella Caruso
Oggi ci sono tantissime scuole di yoga e, va da sé, che emerge il problema di quale
sia la pratica originale. «In Occidente lo yoga è considerato un metodo per arrivare a
un fine, per esempio il benessere fisico, una pedagogia in grado di cambiare
l’individuo e condurlo da un’altra parte. Uno dei motivi per cui l’Università ha
accolto la proposta d’istituzione del Master è l’indagare sulle tecniche che le
comunità umane utilizzano per percorrere la propria vita. Tutte queste tecniche –
sottolinea – hanno a che fare con il modello umano».
dice Squarcini -. Oggi molto dipende dalla visibilità: l’invadenza premia e il
praticante sceglie per caso. In genere per l’aspirante praticante, e non solo, c’è un
unico parametro: fare qualcosa per il proprio corpo». Del resto, continua il
professore, «se la pratica yoga ha come obiettivo la “remise en forme” non serve
alcun approfondimento perché fare yoga sarebbe come frequentare un corso di
pilates». Diverso è il caso della scelta nel caso in cui le motivazioni vanno oltre la
pratica sportiva visto che, attualmente, «il mondo dei praticanti è diviso tra la massa e
la ristretta cerchia di quei colti che si pregia di appartenere a un’elite. Un po’ come
accade fra laici e clerici, professionisti e dilettanti».

Ringrazio sensibilmente:

Paolo Magnone, Univ. Cattolica di Milano
A. Rigopoulos Univ. Ca’ Foscari

G. Bühnemann, University of Wisconsin, Madison
Partha Mitter, Emeritus, University of Sussex

Hatha Yoga Project: James Mallinson, Mark Singleton

Dr Jason Birch, Daniela Bevilacqua

Gianni Pellegrini Univ. di Torino
Luca Mori Univ. di Pisa
Sergio Botta Univ. La Sapienza di Roma
Roberto Alciati Univ. di Firenze
F. Sferra, Univ. l’Orientale di Napoli
F. Cimatti, Univ. della Calabria
T. Griffero, Univ. ‘Tor Vergata’ di Roma
Parmigiani S. Milano
Alberto Voltolini Università di Torino
Marco Mazzeo Università della Calabria
G. Vallortigara, Center for Mind/Brain Sciences, Univ. di Trento
C. Policardi, Univ. Statale di Milano
R. Lanfredini, Univ. di Firenze
S. Franchini Univ. di Bergamo
M. Guagni, Univ. Ca’ Foscari
A. Voltolini, Univ. di Torino
A. Drocco, Univ. Ca’ Foscari
Emiliano R. Urciuoli, Univ. di Erfurt, Max-Weber-Kolleg für kultur- und
sozialwissenschaftliche Studien
Matteo CestariUniv. di Torino
A. Mengoni, IUAV Venezia
Sara Mondini Univ. Ca’ Foscari
M.Matta Univ. La Sapienza
S. Botta, Univ. La Sapienza di Roma
A. Drocco, Univ. Ca’ Foscari
C. Policardi, Univ. Statale di Milano
C. Conte, YANI Milano
B. Biscotti, Univ. Milano-Bicocca
G. Borioli, MYF
B. Lecci, TSW

L’accoglienza della Galvano Tecnica Bugatti
I colleghi di studio, hanno contibuito con le loro vibrazioni, a far parlare i loro
corpi, un nuovo modo per conoscere chi, e come, pratica Yoga Oggi.
Grazie a Tutti

Grazie a chi ha contribuito con parole importanti, che hanno arricchito la mia
Esperienza:
Paolo Caputo
Antonella Sgroi
Gian Maria Potenza
Carlo Motta
Marvel Studio
Francesca Bogliolo
Giorgio Vulcano
Carlo Marraffa
Alessandro Tettamanzi
Roberto Fraioli
Willy V. Liesebeth
Antonio Nuzzo
Alberta Boccato
Sergio Geromel
Beatrice Rossi
Patrizia Moretto
Michele Zoccarato
Silvia Piovesana
Michela Rodighiero

Tuttte le Yogini

Sofia BB 

Giovanna Perin

Gabriele Tumeo

Matteo Dalla Torre

 


Nel 1990 mi sono avvicinata alla "Cultura e Filosofia Orientale",
frequentando un' Accademia di Discipline Orientali a Padova (Ranalli).
 Il mio primo viaggio in India nel 1992 in Kerala dove ho incontrato il Guru ( Karunakaraguru). 
Da qui la mia passione per lo Yoga. 
Ho seguito varie scuole ( G.Domenico Vincenzi, Satya, GFU,et..) di formazione. 
Titolare di un Centro Estetico Ayurvedico per 10 anni. La Formazione x Insegnanti di yoga:
corso quadriennale che prevede basi di Anatomia e Fisiologia, Tematiche legate allo yoga, la Meditazione e approfondimento con temi di lettura di passi di testi antichi di riferimento.
Diploma rilasciato nel 2012:
Area delle discipline Orientali,firmato dal presidente UISP/CONI. 
Corso Yug Yoga Yoghismo. Sergio Geromel e Alberta Boccato. Eredi di Andrè Van Lysabeht. 
Seguo molti ritiri in Oriente (India e Thailandia).
 L'essere Madre di 3 figli mi ha donato la possibilità di approfondire tematiche riguardo la vita ( dalla Dolce Attesa allo yoga x i bambini).
 Nel mio cammino: Hatha Yoga, Ashtanga, Vinyasa, Meditazione, (Respiro) Pranayama. Yoga in Acqua, Sup Yoga, Watsu,Silk Yoga. Esperienza d’insegnamento anche con bambini,ragazzi,anziani. Opere di Volontariato. Consulente per la Lega del Latte. 
Felice di poter condividere le mie Esperienze durante i corsi, i seminari, gli eventi, Presenza.Tutti ne possano beneficiare. M'interesso di ARTE,Fotografia, Pittura. Accompagno il tutto con Note Magiche dell'Hand Pan (Hang) Antiche Campane Tibetane. Benvenuti. AUM.


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